esame impedenziometrico

L’ impedenziometria è una metodica utilizzata per la determinazione della composizione corporea:

  • massa grassa (FM)
  • massa magra (FFM)
  • acqua totale intracellulare ed extracellulare (TBW, ICW,ECW)

L’impedenziometria misura l’impedenza del corpo (“bioimpedenza” o “bioresistenza”) al passaggio di una corrente elettrica a bassa potenza e alta frequenza (50 kHz).

Il Bioimpedenziometro è un’apparecchiatura professionale costituita da 4 elettrodi, da applicare, rispettivamente, sul dorso delle mani e sul dorso dei piedi; ad essi vengono collegati dei fili conduttori, attraverso cui viene fatta circolare la corrente, che, attraversando le strutture corporee, subirà un calo della sua intensità dovuta all’impedenza associata alle strutture corporee; il segnale risultante (ovvero la risposta in termini di intensità elettrica) viene trasmesso ad un apparecchio trasduttore, che raccoglie i dati traducendoli in misure corporee. Anche le apparecchiature professionali non sono esenti da margini di errore, statisticamente si parla di uno scarto tra dato reale e dato rilevato di circa il 4%.

Questo test scientifico si basa sul principio secondo cui i tessuti biologici del nostro organismo possono comportarsi come buoni conduttori, cattivi conduttori, non conduttori oppure dielettrici cioè in grado di trattenere le cariche elettriche; le soluzioni elettrolitiche intra ed extracellulari dei tessuti magri sono ottimi conduttori, mentre le ossa e il tessuto adiposo sono cattivi conduttori poiché non sono attraversati dalle correnti.

(Fonte Wikipedia)

  • Per essere eseguito in modo corretto richiede delle accortezze:
  • Temperatura della stanza intorno ai 22 gradi centigradi.
  • Digiuno da cibo e acqua di almeno 2 ore.
  • 12 ore senza attività sportiva.
  • Posizione supina sul lettino, per alcuni minuti, con gambe divaricate di 30 gradi e braccia lungo il corpo, leggermente scostate dal fianco.